La presentazione di Giuliano Bicchierai

Mi presento, sono un giornalista, mi occupo di altre tematiche più specializzate in area B2B, che non hanno nulla a che vedere con gli argomenti trattati oggi. 

Diciamo che all’interno di questo evento, mi sono un poco auto invitato, nel senso che ho offerto il mio spontaneo supporto di collaborazione, per cercare di comunicare questo progetto ai media locali e nazionali.

Il mio compito odierno, è molto breve! Il tempo necessario di introdurvi nel vivo di questa intensa giornata in cui ascolterete esperienze diverse vi confronterete su tanti argomenti e al termine,  quando vi saluterete per tornare a casa spero che in tutte voi possa esserci quella sorta di molla in grado di darvi quella carica di entusiasmo tale da motivare, le vostre scelte future a partire già da domani  o nei giorni a seguire.

Ricominciare si può!

Non deve essere un punto interrogativo, ma esclamativo! Si! si può ricominciare a 50 anni e oltre. Io credo che per questo, è difficile mettere dei limiti: è una questione solo di volontà e non di età!

L’effetto menopausa, tanto temuto dalle donne, che è uno dei temi ricorrenti in questo evento, non deve essere una limitazione della vostra vita, non è una malattia!

Non voglio fare della retorica, ma sicuramente c’è un’ esempio, anche se abbastanza sfruttato, ormai un classico, che si adatta perfettamente a questo contesto.

Pensate al film che ha avuto come protagonista il compianto Roby Williams, “L’attimo fuggente”: partendo proprio da una delle citazioni più celebri
“guardare le cose da angolazioni diverse”.

Io credo che questo incontro che state per vivere (un poco come nel film) a parte le differenze anagrafiche dei protagonisti che non sono delle donne overanta, ponga comunque al centro del confronto temi profondi comuni,  riflessioni intime del tempo che passa inesorabilmente per tutti noi  e quindi anche una maggiore ricerca di noi  dopo i 50 anni e sulla nostra capacità di guardare le situazioni,  partendo proprio dalla visione concreta di altre angolazioni,  per rimetterci in gioco, per un nuovo inizio.

Questo vuol dire, riprendere possesso della nostra vita,  con nuovi interessi, ma anche con la convinzione di poter affrontare timori e paure,  nella piena libertà di rinascere e ritrovarsi in qualunque situazione, sia affettiva che professionale.

Proprio per questo,  ricominciare a 50 anni e oltre con la maturità acquisita deve essere considerato un punto di forza, un punto di partenza per un nuovo percorso di vita che possa essere anche migliore della nostra vostra vita precedente.

E questa considerazione, viene fatta da un uomo, diciamo ormai maturo, over60 che in fondo, anche lui ha deciso  di rimettersi in gioco,  di ricominciare professionalmente, per nuovi e forse anche ambiziosi progetti con la consapevolezza delle difficoltà ma anche con l’umiltà, che c’è sempre qualcosa da imparare!

Un passo importante il mio come può esserlo domani anche per tutte voi un passo in avanti che celebra l’inizio di un percorso nuovo sicuramente più consapevole perché la mia maturità anagrafica, che non vuole essere solo il totale degli anni vissuti mi ha dato sicuramente quel valore aggiunto necessario, che scaturisce dagli errori  e dalle esperienze positive e negative del passato, ma che mi permette oggi, di affrontare il presente con entusiasmo e la vitalità  di guardare oltre, nonostante i miei 64 anni.

Diciamo che per mela pensione è ancora lontana! E detto tra di noi non è che ho la voglia impellente  di andare in pensione molto presto: ho ancora molto sfide da affrontare! Salute permettendo…

Ora, riflessione personale a parte, prima di concludere mi sembra più che giusto entrare nel vivo di questo evento per poi dare spazio agli interventi che seguiranno nell’arco della giornata odierna,  in un dialogo molto aperto di confronto e di dibattito.

Ma prima ancora, di dare inizio alla sessioni di lavoro di questa prima edizione di  “50, partenza, via!”, non posso non presentarvi coloro, che hanno creduto e lavorato su questo evento.

Per cui, vi presento – quattro donne – overanta, come voi, che nonostante le differenze caratteriali e le differenti località di residenza che le separano tra di loro (Provenza, Salento e Roma) hanno “accorciato” queste distanze chilometriche e unito le loro forze, per dare vita a questo progetto insieme a tutte voi.

Ci sono riuscite, passando attraverso i social, costruendo giorno dopo giorno, una “sinergica sorellanza” che ora è diventata amicizia.

Ovviamente, già le conoscete attraverso i social, conoscete il loro profilo, i loro volti, i loro pensieri, ma non penso le loro voci (almeno per qualcuna di voi).

Loro, sono (salutiamole con un caloroso applauso) Anna Paola Mastria, Luisa Carlini, Viviana Vaglietti e Laura Carlini

rispettivamente sono:  una “allenatrice di donne verso il successo”, un medico, una consulente di marketing e una cosmetologa.

Vi parleranno delle loro esperienze, vi daranno dei consigli utili, si confronteranno con voi, in maniera diretta.

Vi illustreranno tecniche per cambiare il nostro modo di pensare all’invecchiamento, perché invecchiare – non è una condizione che dobbiamo combattere – ma un meraviglioso privilegio!

Vi introdurranno a nuovi modelli di come riconoscere il nostro/vostro Ikigai, che ha le sue radici in un’antica filosofia giapponese. 

Vi insegneranno a prendervi cura del vostro corpo.

Saranno un poco le vostre mentori che cercheranno di guidarvi passo dopo passo in questo nuovo percorso di rinascita.

Ecco dopo questa doverosa presentazione, ho terminato il tempo a mia disposizione e visto che il cronometro incalza, volevo solo ricordare quelle aziende che hanno collaborato con l’organizzazione di questo progetto, ovviamente parlo:

  • della Monteil Italia, 
  • della For Farma, 
  • del Frantoio Pugliese Trisole di D’Amico, 
  • della cantina Vini La Guardiense 
  • della Patrizio Breseghello.
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